Kinesio Taping: alleato dello sportivo o semplice effetto placebo? Parola all’esperta
Le abbiamo viste sul corpo dei nuotatori, dei calciatori e di tantissimi atleti: sono quelle strisce colorate e quasi futuristiche applicate sui muscoli, note come kinesio taping. Per anni hanno rappresentato il simbolo della performance sportiva, ma oggi la scienza solleva dubbi significativi sulla loro reale efficacia.
Una recente e imponente revisione sistematica pubblicata su BMJ Evidence-Based Medicine, che ha coinvolto oltre 15.000 partecipanti, suggerisce infatti che i benefici del taping potrebbero essere limitati a un brevissimo periodo e non molto distanti dall’effetto placebo.
Ma allora, quanto conta davvero la componente neurosensoriale e psicologica rispetto a quella puramente meccanica? C’è il rischio che l’abuso di questi nastri porti i pazienti a trascurare la riabilitazione attiva e gli esercizi terapeutici, che sono invece i veri pilastri del recupero funzionale?
Per fare chiarezza tra miti, moda e medicina, abbiamo ospite al Fizz Show la Dott.ssa Catia Pelosi, medico fisiatra e responsabile dell’Unità Operativa di Riabilitazione Specialistica presso l’Ospedale Galeazzi Sant’Ambrogio di Milano. Insieme a lei scopriremo quando (e come) ha davvero senso utilizzare questi cerotti, i rischi di allergie cutanee e perché il “fai da te” è assolutamente da evitare.





