Preabilitazione alleata della chirurgia protesica
Restare in forma è importante non solo per lo stato di salute generale, ma lo è soprattutto nella prospettiva di sottoporsi a un intervento di protesi d’anca o di ginocchio: lo rivela uno studio condotto da un team di ricercatori guidato dal dottor Luca Marin, coordinatore dell’Area Riabilitativa presso l’Istituto di Cura Città di Pavia (Gruppo San Donato), membro del Laboratorio di Attività Motoria Adattata (Lama) dell’Università di Pavia e del Laboratory for Rehabilitation and Orthopedic Surgery (Laros). Le attività previste dallo studio, pubblicato sul Journal of Clinical Medicine, sono state totalmente gestite da remoto, comprese le valutazioni finali. Ne parliamo al Fizz Show in compagnia del dottor Marin.
Un buon livello di forza muscolare riveste un ruolo di primo piano nel percorso di recupero a seguito di intervento di artroplastica, totale o parziale, di anca o di ginocchio, tuttavia molti pazienti, specialmente i più fragili, presentano una mobilità ridotta e scarse capacità funzionali che rendono la ripresa post-operatoria più lunga e complessa.
La preabilitazione può rappresentare un’efficace opportunità, una possibile soluzione che include una serie di interventi per migliorare le capacità psico-fisiche e il benessere dei pazienti prima dell’intervento chirurgico. Tra questi, sia l’esercizio fisico sia l’elettrostimolazione si sono rivelati efficaci nell’aumentare la forza muscolare e nel ridurre i giorni di ricovero. Tuttavia, la maggior parte dei pazienti non riesce ad accedere





