Colesterolo: Tutto quello che devi sapere tra falsi miti e prevenzione a tavola
Il colesterolo è spesso dipinto come il “nemico pubblico numero uno” del nostro cuore, ma quanto ne sappiamo veramente? Per fare chiarezza su questo tema così dibattuto, ai microfoni del Fizz Show è intervenuto il Dott. Pier Sergio Saba, cardiologo dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari e Presidente regionale della Società Italiana di Cardiologia.
Non tutto il colesterolo viene per nuocere
Il Dott. Saba ha spiegato come il colesterolo sia, in realtà, una sostanza fondamentale per le nostre cellule. Il problema sorge quando “viaggia” nel sangue legato a proteine che lo depositano nelle arterie, creando le pericolose placche aterosclerotiche. È qui che entra in gioco la distinzione fondamentale tra:
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Colesterolo LDL (il “cattivo”): quello che dobbiamo tenere sotto controllo perché ostruisce le arterie.
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Colesterolo HDL (il “buono”): quello che pulisce i vasi e viene smaltito dall’organismo.
La regola d’oro: prevenzione e stile di vita
Durante l’intervista, è emerso un concetto chiave: il livello ideale di colesterolo non è uguale per tutti, ma dipende dal rischio cardiovascolare complessivo di ogni persona. Ma come possiamo intervenire? La ricetta del Dott. Saba parte dalle sane abitudini quotidiane:
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Dieta Mediterranea: ricca di fibre e povera di grassi animali.
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Attività fisica: fondamentale per alzare i livelli di colesterolo “buono”.
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Stop al fumo: un passo decisivo per migliorare immediatamente la salute dei vasi sanguigni.
Riso rosso e integratori: attenzione al “fai da te”
Un passaggio molto importante ha riguardato il celebre riso rosso fermentato. Molti lo considerano un’alternativa “naturale” alle medicine, ma il Dott. Saba ha avvertito che contiene una sostanza identica a una statina farmaceutica (la lovastatina). Per questo motivo, dal 2022 l’Unione Europea ne ha regolamentato severamente il dosaggio per evitare effetti collaterali dovuti al sovradosaggio.
In conclusione, la prevenzione passa per un semplice esame del sangue e un dialogo costante con il proprio medico. Non basta aggiungere un singolo “super-alimento” alla dieta, ma serve un cambiamento complessivo dello stile di vita.





