Nutrizione in Gravidanza: cosa mangiare?
Troppo spesso, quando si parla di sviluppo del bambino durante la dolce attesa, l’attenzione collettiva si concentra unicamente sul peso registrato al momento della nascita. In realtà, la vera cartina tornasole del benessere prenatale è rappresentata dalla traiettoria di crescita del feto, valutata settimana dopo settimana per comprendere a fondo come sta crescendo il bambino nel grembo materno.
Un importante e innovativo studio nazionale, guidato dall’Università Statale di Milano e pubblicato sulle pagine del prestigioso British Journal of Nutrition, ha dimostrato in modo inequivocabile che ciò che la mamma sceglie di mangiare fin dal primissimo trimestre di gravidanza influenza direttamente e profondamente la velocità di sviluppo del nascituro, evidenziando inoltre risposte biologiche differenti tra feti maschi e femmine.
Per fare chiarezza su come impostare correttamente la propria dieta e imparare a monitorare questi mesi così delicati e cruciali, ai microfoni del Fizz Show c’è la professoressa Irene Cetin, docente di Ostetricia e Ginecologia all’Università Statale di Milano e direttrice dell’Ostetricia del Policlinico di Milano, nonché coordinatrice di questa rilevante ricerca scientifica. Nel corso dell’intervista approfondiremo i dettagli dello studio, basato su un’attenta valutazione delle abitudini alimentari complessive della gestante attraverso un apposito punteggio basato su semplici domande. Scopriremo perché il primo trimestre di gravidanza riveste un ruolo così decisivo, quali meccanismi legano l’alimentazione materna alla curva di crescita ecografica e perché i feti di sesso maschile sembrano mostrare una maggiore vulnerabilità iniziale e una minore resilienza a lungo termine di fronte alle carenze nutrizionali.
Infine, la professoressa Cetin offrirà preziosi consigli pratici per tutte le future mamme, indicando quali sono gli alimenti alleati del benessere – come il consumo quotidiano di frutta e verdura fresca, prevedendo almeno tre o quattro porzioni di verdura al giorno, e l’inserimento del pesce due volte a settimana per fare il pieno di preziosi acidi grassi omega-3 ad azione antiossidante – e quali categorie di cibi è invece opportuno limitare, riducendo drasticamente i grassi saturi e gli zuccheri semplici contenuti in dolci e fritti per tenere alla larga i processi infiammatori.





