La finestra sul muro: Roma tra gli anni ’70 e ’80 nel romanzo di David Pizzonia
In questa intervista al programma Fizz Show, l’autore David Pizzonia presenta il suo libro “La finestra sul muro“, edito da Armando Editore. Un’opera imponente di 670 pagine basata su una storia vera, la cui stesura ha attraversato un arco temporale di quasi quarant’anni — con primi appunti a penna risalenti al 1986 — fino ad arrivare alla sistemazione definitiva durante il lockdown del 2020 e alla recente pubblicazione.
Il racconto ci guida attraverso un viaggio indietro nel tempo nella Roma a cavallo tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta, un’epoca caratterizzata da forti contrasti sociali ed emotivi: dai momenti bui degli anni di piombo e dall’ombra della diffusione dell’eroina, fino alle esplosioni di gioia collettiva per la vittoria dei Mondiali dell’82 e lo scudetto della Roma. Attraverso gli occhi del protagonista Dario, il libro dà voce a una generazione cresciuta con l’imperativo del “cavarsela da solo”, esplorando le differenze tra la cultura del sacrificio quotidiano di allora e la realtà dei ragazzi di oggi.
Un ruolo centrale nel romanzo è affidato alla “Sezione L”, una classe ghetto bollata come ingovernabile che trova la sua svolta grazie al professor Nicola Nardi. L’autore riflette sull’importanza fondamentale, ieri come oggi, di incontrare figure capaci di guardare oltre le etichette, donando quella spinta e quella “carezza quotidiana” necessarie per trasformare i presunti scarti in un gruppo coeso.
Un’intervista intensa e nostalgica che offre una fotografia nitida della vita di periferia e delle dinamiche educative e familiari, lasciando una traccia tangibile per lettori, genitori ed educatori di oggi.





