Statine negli Over 70: riducono Infarto e Ictus del 30%
Le recenti scoperte in ambito cardiologico, presentate al Congresso Europeo di Cardiologia di Monaco e pubblicate sul New England Journal of Medicine, offrono una prospettiva del tutto inedita e rivoluzionaria sull’uso delle statine — in particolare dell’atorvastatina — nella prevenzione cardiovascolare degli over 70. Per fare chiarezza su cosa cambi realmente nella pratica clinica quotidiana per i pazienti più anziani, ai microfoni del Fizz Show è intervenuto il professor Daniele Andreini, responsabile dell’Unità Operativa di Cardiologia Universitaria e Imaging Cardiologico dell’Ospedale Galeazzi Sant’Ambrogio e docente all’Università degli Studi di Milano.
Nel corso dell’intervista, il professor Andreini ha analizzato nel dettaglio i dati emersi dai nuovi studi, i quali evidenziano una straordinaria riduzione del 30% del rischio di eventi cardiovascolari maggiori come infarto e ictus, estendendosi persino a persone con più di settant’anni prive di precedenti patologie cardiache note o diabete. Un risultato di enorme rilievo clinico che ribalta in parte le strategie passate, dove in questa fascia d’età si puntava spesso sull’aspirina in prevenzione primaria, un trattamento la cui efficacia si è rivelata inferiore rispetto all’azione mirata delle statine sulla stabilizzazione della placca aterosclerotica.
Inoltre, l’approfondimento ha toccato un altro tema cruciale: il legame tra il controllo rigoroso del colesterolo e la prevenzione del declino cognitivo e della demenza vascolare, in particolare nei soggetti affetti da diabete di tipo 2. Un dialogo stimolante che ridefinisce l’approccio dei medici di base e dei cardiologi, offrendo spunti preziosi in attesa che le future linee guida internazionali recepiscano ufficialmente queste importanti evidenze scientifiche per la tutela della salute globale dell’anziano.





