Riforma della Giustizia: Tra Garanzie Costituzionali e il Bivio del Referendum.
Il prossimo 22 e 23 marzo, i cittadini italiani saranno chiamati alle urne per esprimersi su uno dei temi più complessi e delicati della nostra democrazia: la riforma della giustizia.
Nonostante l’importanza del quesito, regna spesso una grande confusione.
Al Fizz Show, insieme a Manuel Gandin, giornalista, abbiamo deciso di fare chiarezza ospitando la dottoressa Maria Antonia Maiolino, giudice civile presso il Tribunale di Padova.
L’intervista scava nel cuore della nostra Costituzione, un documento che dopo 78 anni si trova davanti alla sfida dell’aggiornamento. Ma cambiare è sempre sinonimo di migliorare? La discussione tocca, tra l’altro, questi temi:
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La separazione delle carriere: Il confine tra pubblico ministero e giudice.
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Il sorteggio dei membri del CSM: Per contrastare le logiche di appartenenza.
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L’Alta Corte Disciplinare: Un nuovo organo di controllo.
Il giudice Maiolino ci guida attraverso i tecnicismi dell’Articolo 111, spiegando cosa significhi davvero avere un “giudice terzo e imparziale” e perché il modello italiano, spesso criticato in patria, sia stato preso come punto di riferimento persino per la costituzione della Procura Europea.
Un confronto serrato tra la necessità di garanzie per l’imputato e la funzione pubblica del PM, che in Italia ha l’obbligo (unico nel suo genere) di cercare anche le prove a favore della difesa.
Un’occasione imperdibile per capire cosa voteremo, andando oltre gli slogan.





