Luca Arnaù: Vlad, il Figlio del Drago. Le cronache di Dracula
Luca Arnaù torna a sorprendere con il suo ultimo romanzo, “Vlad, il Figlio del Drago. Le cronache di Dracula” (ed. Mursia), un’opera che ci trasporta nel cuore pulsante dell’Impero ottomano nel 1442. Attraverso gli occhi di Vlad, giovane principe di Valacchia, Arnaù dipinge un affresco ricco di intrighi e tensioni, dove la prigionia si trasforma in un campo di battaglia per la sopravvivenza.
La narrazione si sviluppa in un palazzo che è una vera e propria prigione di anime tormentate, dove le promesse tradite segnano il destino dei cristiani prigionieri. La penna di Arnaù riesce a rendere palpabile l’odio e il desiderio di vendetta di Vlad, il quale si ritrova a dover affrontare non solo il potere oppressivo del sultano Murad II, ma anche i propri demoni interiori.
L’incontro con Leila, un personaggio enigmatico e affascinante, arricchisce ulteriormente la trama, portando il protagonista verso un viaggio di crescita personale e riscatto. Arnaù, già noto per i suoi thriller storici, riesce a mescolare sapientemente gli elementi storici con la narrazione fiction, creando un’opera avvincente che cattura il lettore fino all’ultima pagina. Con “Vlad”, la leggenda prende vita, e il lettore è invitato a esplorare le radici oscure di un mito intramontabile.
Abbiamo raggiunto l’autore per una intervista esclusiva al Fizz Show.






