L’eredità dei gattopardi di Marcello Simoni
“L’eredità dei gattopardi” (ed. Newton Compton), l’ultima fatica di Marcello Simoni, si presenta come un avvincente thriller storico che ci trasporta in un periodo tumultuoso del XII secolo. Ambientato nell’anno Domini 1130, durante l’incoronazione di Ruggero II di Altavilla a re di Sicilia, il romanzo intreccia abilmente storia e finzione, immergendo il lettore nelle intricate trame di potere, amore e tradimento.
Protagonista della vicenda è Folco di Évreux, un uomo che si trova di fronte a una scelta impossibile: assassinare il re per liberare sua moglie Altruda e il suo piccolo figlio, rapiti dal temibile principe di Bari. La penna di Simoni riesce a dare vita a un’epoca storica ricca di dettagli, rendendo palpabili le emozioni dei personaggi, le loro paure e speranze. La dualità del protagonista, diviso tra l’amore per Altruda e un’imprevista attrazione per un’altra giovane a Palermo, arricchisce la narrazione di tensione e colpi di scena.
Un elemento notevole è la rappresentazione del conflitto tra i Ferracutus e i Drengot, che si intensifica mentre un misterioso discendente di Galgano emerge dall’ombra, aumentando ulteriormente l’inquietudine dell’intreccio. Simoni, già noto per le sue opere acclamate e tradotte in venti Paesi, riconferma la sua abilità di narratore, catturando l’attenzione dei lettori fino all’ultima pagina.
Con “L’eredità dei gattopardi”, Marcello Simoni non delude le aspettative, regalando un’esperienza di lettura coinvolgente e ricca di suspense, un vero capolavoro del thriller storico contemporaneo.






