stefano righini

Un cambiamento della voce, che si manifesta a volte come raucedine, oppure un’improvvisa mancanza di fiato o una voce che diventa velata possiamo correttamente definirli “disfonia”.

È il più delle volte un banale raffreddamento o uno sforzo vocale a procurare una disfonia transitoria.
Qualche giorno di abbassamento o alterazione vocale non deve allarmare. Le corde vocali e tutte le altre
parti della laringe sono infatti composte da piccoli muscoli, tendini, articolazioni e, come tali, strutture
soggette a processi infiammatori che, aumentandone l’imbibizione (il contenuto di acqua) possono alterarne
la dimensione e di conseguenza l’emissione del suono. Capita però che il problema si protragga nel tempo senza accenni a risolversi, magari associato ad una persistente sensazione di corpo estraneo in gola.
È a questo punto che nasce il sospetto che non si tratti semplicemente di un processo infiammatorio ma di un’alterazione anatomica vera e propria.

Approfondiamo l’argomento con il dott. Stefano Righini, Direttore dell’Unità di Chirurgia Oncologica Cervico-Facciale, Ospedale San Giuseppe di Milano.

Author: Fizzshow

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