Leo Sisti

Abbiamo il piacere di ospitare al Fizz Show Leo Sisti, per molti anni inviato speciale de “L’Espresso”, primo giornalista italiano ammesso nel gruppo internazionale di giornalismo investigativo Icij (International Consortium of Investigative Journalists). Con questo network di Washington ha preso parte all’inchiesta Panama Papers, vincitrice del premio Pulitzer (2017), esteso agli oltre trecento reporter che vi hanno lavorato. Oggi Leo ci racconta il libro “Il paradiso dei ricchi” edito da Chiarelettere.

 

Il Libro

Grazie a clamorosi scoop giornalistici, al coraggio di chi ha diffuso documenti riservati rimediando multe e condanne, finalmente è stato scoperchiato il bluff delle tasse e della finta concorrenza fiscale. Questa inchiesta apre la scatola nera dell’Europa unita, racconta le ragioni di un grande inganno ripercorrendo con chiarezza e passione anche storie del passato recente, quando protagonisti della finanza offshore erano personaggi come Sindona, Gelli, Calvi. Austerità, sanzioni, migranti da cacciare, frontiere da chiudere. È in corso un dibattito violento sull’Europa, troppo spesso ideologico, pericoloso. Questo libro prova a spostare l’attenzione a partire da documenti rivelatori che raccontano il trattamento fiscale di favore ricevuto da milionari e multinazionali. Siamo in Lussemburgo, sede di alcune tra le più rappresentative istituzioni comunitarie. Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, siede da anni al vertice di un sistema scandaloso (è stato definito “il cartello delle tasse”). Legale, naturalmente, ma contrario al più elementare senso di giustizia (ci sono multinazionali che pagano meno dell’un per cento di imposte). Leo Sisti racconta come funziona, chi ne ha beneficiato, com’è stato smascherato. Elusione ed evasione fiscale costano alle casse comunitarie mille miliardi di euro all’anno. È decisivo partire dal tema delle tasse per dare sostanza al dibattito sull’Europa. Per riconquistare un sentimento di appartenenza. Per rispondere ai populismi di destra che vogliono un’Europa chiusa e sempre meno libera.

Author: Fizzshow

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