“Il gatto che viaggiava in vaporetto” di Stefano Medas

Stefano Medas è archeologo subacqueo e navale e ha condotto numerose campagne di scavo su relitti e siti sommersi. È presidente dell’Istituto Italiano di Archeologia e Etnologia Navale e assegnista di ricerca all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Da oltre vent’anni tiene corsi di vela con le barche tradizionali dell’Adriatico. Oltre a essere autore di numerosi contributi scientifici, con Mondadori ha pubblicato i romanzi storici Rex Iuba e Il testimone. Al Fizz Show presenta il libro “Il gatto che viaggiava in vaporetto” edito da Sperling & Kupfer.

 

Il Libro

A casa, Stefano ha sempre avuto ben più di un gatto: dai trovatelli che cercavano rifugio, a quelli che sua madre dipingeva sui sassi e sulle tele. Quando era bambino, lei gli raccontò che Venezia, quella città che conosceva solo dalle fotografie, dove al posto delle strade c’erano i canali e al posto delle automobili le barche, era un luogo magico per i gatti, perché lì potevano trovare tutto il pesce che volevano e vivere tranquilli, lontani dai pericoli di ogni altra città, accuditi con amore dagli abitanti. A quell’epoca ce n’erano ancora a migliaia, che giravano liberi per le calli e nei campi.

Quando la vita lo ha portato a lavorare proprio lì, Venezia è diventata per Stefano una dimensione quotidiana, insieme ai gatti che la popolano. C’è quello che ogni giorno prende il vaporetto numero 1 per andare dall’Arsenale alla Salute; ci sono quelli accuditi dalle ultime mame dei gati, le gattare; quelli come Cuba e il Rosso, che si sentono i «dogi» del campo; oppure quelli come Damasco, che diventano amici di chi offre loro una fetta di prosciutto.

Nonostante l’acqua alta e le orde di turisti, Venezia è rimasta per loro la casa più accogliente, il posto perfetto in cui vivere, la città ideale dei gatti.

Author: Fizzshow

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