La pubblicità è colpevole

La rubrica che Giorgio Mameli ha tenuto durante la scorsa stagione del Fizz Show, aveva come titolo “la pubblicità è innocente.” Con quella si intendeva dimostrare come la pubblicità non sia responsabile dei mali del mondo, ma, invece, solo uno strumento che trae la sua linfa  proprio dall’osservazione puntuale delle consumatrici e dei consumatori. Anzi la pubblicità di questi è lo specchio.

Con questa nuova serie di puntate Giorgio dimostrerà, per contrario, che la pubblicità talvolta è colpevole e il reato che commette è “leso intelletto.” Del consumatore. Ovvero non lo si rispetta. Di solito il “delitto” si verifica quando, di un prodotto,non  si sa cosa dire e soprattutto  come dirlo. Diceva David Ogilvy che in questa situazione: «gli inglesi raccontano barzellette, i francesi si spogliano e gli americani cantano.» Le sciocchezze Ogilvy non le contemplava, eppure …

Il libro di Giorgio Mameli: “Mia madre mi ha abortita quando avevo 56 anni”

 

Conad e la pubblicità

Sessismo d’accatto

Quando si fanno affermazioni paradossali in pubblicità

Uno spot borderline

La pubblicità che prende spunto dal cinema….ma quando si copia si rinuncia all’originalità

Oggi tocca alle automobili…

Le banche e non solo….

Due caramelle, un latte e gli animali

La pubblicità è anche colpevole

 

 

La pubblicità è innocente  (collegamenti stagione 2016/2017)

La pubblicità è tante cose…

La pubblicità è perbenista e banale?

La pubblicità non modifica i nostri comportamenti o atteggiamenti…

I brand aspirazionali, cosa e quali sono?

Avere un budget importante non significa ottenere successo in pubblicità

Di ricerche in pubblicità, ce ne sono tante, prima del lancio del prodotto. Poco viene lasciato al caso. Non è una cosa semplice insomma. E si può anche sbagliare…

In comunicazione, se si vuole ottenere il consenso, bisogna dire quello che il consumatore è disposto ad accettare

La pubblicità è davvero innocente?

 

Author: Fizzshow

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