bruno capponi

La verità è una sola: negli ultimi anni, Governo e Parlamento hanno rifiutato di investire risorse economiche nei servizi
della giustizia civile. Hanno preferito dare l’impressione di occuparsi del problema, straziando il codice di procedura civile, purché non fossero investite risorse economiche.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti: legge processuale complicata, malintesa e inapplicata, giudici civili abbandonati a loro
stessi, fughe dalla giustizia ordinaria verso sedi in cui molto difficilmente i diritti dei cittadini potranno essere adeguatamente tutelati secondo il parametro costituzionale, valorizzazione esagerata della sentenza di primo grado e svalorizzazione ingiustificata di
tutte le impugnazioni protette dalle mobili barriere dell’inammissibilità à la carte. Il tutto a costi sempre più alti. Se non si opera un
deciso cambio di passo, presto non resterà molto della tutela civile dei diritti. Sentiamo l’ex magistrato Bruno Capponi che presenta al Fizz Show il libro: “Salviamo la giustizia civile” (ed. Novecento Editore).

Bruno Capponi, magistrato ordinario dal 1983 al 1998, è attualmente professore ordinario di Diritto processuale civile presso il Dipartimento di Giurisprudenza della LUISS Guido Carli. Esercita la professione di avvocato civilista in Roma. Col romanzo grottesco L’ultimo dei Rutti (2010) ha vinto la V edizione del premio letterario RIPDICO – Scrittori della Giustizia(Civitavecchia, 2011). Ha pubblicato anche la raccolta di racconti Storie di Trastevere e dintorni (2011) e il romanzo Il Concorso(2013).

Author: Fizzshow

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